Scienza Sensoriale · Perche un piatto funziona

Analisi sensoriale descrittiva e studi sui consumatori per alimenti tradizionali ed etnici — Yang & Lee 2019

Consenso scientifico · una sintesi di molti studi — rassegna o meta-analisi

Immaginate di presentare un piatto di kimchi a un panel di assaggiatori che non hanno mai incontrato questo alimento fermentato coreano. Senza una formazione specifica su cosa dovrebbe odorare e sapere il kimchi, il panel faticherebbe persino a trovare le parole giuste — e senza quelle parole, nessun produttore sa come migliorarlo o come introdurlo in un nuovo mercato.

Questa rassegna mappa lo sforzo scientifico compiuto tra il 2000 e il 2018 per costruire quei vocabolari sensoriali e per capire se i consumatori non familiari possano imparare ad apprezzare questi cibi. La risposta, ripetuta in dozzine di studi su tutto, dal tè rooibos alla pasta di Gochujang al sanguinaccio portoghese, è che la familiarità è la chiave maestra: le persone tendono a gradire ciò che già conoscono.

La conseguenza pratica per qualsiasi azienda alimentare che voglia portare un piatto tradizionale su mercati globali è che servono entrambi gli strumenti: un panel di assaggiatori addestrati che descriva il prodotto con precisione e un gruppo di consumatori del mercato target che indichi quali di quelle descrizioni contino davvero per loro. Fare uno senza l'altro significa navigare a vista.

Cosa dice, in breve

  • Questa rassegna sintetizza 34 studi di analisi sensoriale descrittiva (DA) e 24 studi di accettabilità da parte del consumatore su prodotti alimentari tradizionali, etnici e di specialità pubblicati tra il 2000 e agosto 2018, identificati tramite le banche dati della Pusan National University con i termini 'descriptive sensory lexicon', 'descriptive sensory terminology' e 'consumer liking'.
  • I prodotti esaminati si suddividono in tre categorie: bevande (tè rooibos, tè verde), salse/paste/condimenti (salsa di soia, Gochujang, Doenjang, Eshabwe, miele danese, olio d'oliva) e circa 20 alimenti tradizionali miscellanei (kimchi, Bulgogi, tofu, turrón, polenta, sanguinaccio, datteri e altri).
  • Le dimensioni dei panel addestrati variano ampiamente negli studi DA, da un minimo di 5 a un massimo di 18-19 panelisti; i conti degli attributi spaziano da 9 (datteri) a 88 (salsa di soia giapponese), con notevole eterogeneità metodologica tra gli studi.
  • Gli studi di accettabilità richiedono almeno circa 100 consumatori per segmento target per essere statisticamente affidabili; diversi studi esaminati non raggiungevano questa soglia per singolo segmento culturale.
  • La familiarità con il prodotto alimentare è positivamente e consistentemente associata a una maggiore accettazione hedonica dei consumatori in tutte le categorie di prodotto e i contesti culturali analizzati.
  • Divergenze cross-culturali nei driver edonici: i consumatori coreani apprezzano il sapore dolce del Bulgogi, quelli cinesi no; gli spagnoli preferiscono l'olio extravergine amaro e verde, gli americani la variante più mite e fruttata.
  • L'imperativo metodologico fondamentale è la doppia metodologia integrata: l'analisi sensoriale descrittiva e i test di accettabilità da parte del consumatore devono essere condotti in parallelo per consentire il posizionamento efficace sul mercato di prodotti alimentari di specialità.

Provenienza

Fonte
Application of Sensory Descriptive Analysis and Consumer Studies to Investigate Traditional and Authentic Foods: A Review— Yang & Lee 2019
Licenza
CC BY 4.0
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