Umbria
Strangozzi al tartufo nero
Piatto della tradizione umbra costituito da strangozzi - pasta lunga di acqua e farina di grano tenero, rigorosamente senza uovo, a sezione quadrangolare - conditi a crudo o quasi con tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) grattugiato, olio extravergine d'oliva e aglio.
La ricetta
Ingredienti
- Per la pasta: 400 g di farina di grano tenero tipo 0, acqua tiepida q.b. (circa 180-200 ml), un pizzico di sale
- nessun uovo. Per il condimento: 60-200 g di tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) fresco, da dosare secondo disponibilità e budget
- 4-6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 1 spicchio d'aglio
- sale q.b.
- nella variante umbra classica, 1-2 filetti di acciuga (facoltativi). Non è previsto l'uso di panna nella versione tradizionale
Preparazione
- 1 Disporre la farina a fontana, unire acqua e sale e impastare a lungo (circa 10 minuti) fino a ottenere un impasto sodo ed elastico; formare una palla e lasciar riposare coperto almeno 30 minuti.
- 2 Tirare una sfoglia spessa 2-4 mm e tagliarla in strisce larghe circa 4 mm, infarinandole per evitare che si attacchino.
- 3 Scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio (ed eventualmente l'acciuga, da sciogliere); eliminare l'aglio quando è dorato, unire il tartufo grattugiato o a lamelle, mescolare e spegnere subito il fuoco per non disperdere l'aroma.
- 4 Lessare gli strangozzi in abbondante acqua salata per circa 3-4 minuti (fino a quando affiorano), scolarli al dente e mantecarli nel condimento al tartufo. Servire subito, con una grattugiata finale di tartufo a crudo.
dosi: SINTESI della versione canonica. Dosi della pasta (400 g farina, acqua, sale, senza uovo) e del condimento tradizionale (olio, aglio, tartufo, acciuga, NO panna): https://www.fortunatiantonio.it/strangozzi-al-tartufo-nero/ e https://www.saperesapori.it/blog/regioni/umbria/gli-strangozzi-umbri/ . Non esiste una ricetta depositata presso l'Accademia Italiana della Cucina né un disciplinare UE per questo piatto: le grammature riflettono la versione standard ricostruita da fonti di cucina tipica regionale